martedì 23 gennaio 2007

Juve Stabia Teramo



La curva ad inizio gara decide di non cantare per 10 minuti in segno di solidarieta oer i 52 ragazzi diffidati per i fatti di Acireale nei play out!!
Succede che proprio verso al decimo minuto lo Stabia segna e finisce la protesta...
Si effettua una bella fumogenata e si comincia a cantare a squarciagola ma credo non saremo autori di una buona prova,la curva durante la partita era un po fiacca e anche noi di la non abbiamo dato il meglio di noi stessi..
I Teramani invece sono autori di una buona prova sostenendo e divertendosi per 90 minuti anche se sotto di 2 gol,cosa per noi Hcjs è normale,la squadra si sostiene a prescindere,vince perde pareggia ma molti nostri concittadini a volte non la pensano cosi ma comunque...Bella anche la loro frase"Caschi blu numerati....Tifosi piu tutelati"che riceve l applauso anche dalla nostra curva!!!
Ora arriva fortunatamente arriva il Foggia,fortunatamente perchè sono quelle partite che in piu "situazioni"ti regalano una forte adrenalina,dal loro ingresso nello stadio fino al loro ritorno a casa......
Saluti agli emigranti,avanti Hcjs

venerdì 19 gennaio 2007

Breve vita a chi ci diffida


martedì 16 gennaio 2007

CONTRO LA JELLA

Mettiamo subito in chiaro una cosa: crediamo nel malocchio (influenza negativa di chi ci guarda con occhio malvagio, cattivo, che porta male), nella jella (sfortuna), negli iettatori e menagrami (coloro che portano jella o che "tirano il malocchio"). E nella scaramanzia: diciamo formule come Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, uno scongiuro popolaresco contro il malocchio (anticamente, nel sud Italia, si credeva di scacciare il malocchio con dei riti magici a base di prezzemolo e finocchio tritati); e teniamo in tasca un corno portafortuna, un gobbo o un ferro di cavallo. Ma la superstizione, con tutti i rimedi che sono ad essa legati, è un argomento serio, per gli altri divertente e rilassante, ma se si è napoletani il malocchio e la scaramanzia sono cose serissime.
Come riconoscere uno iettatore? Non ci sono dubbi: è arcigno, cattivo, solitario, silenzioso, solitamente magro, pallido o di colorito giallognolo, leggermente curvo e con gli occhi un po' sporgenti, che egli spesso copre con un paio di occhiali, e con sopracciglia folte e unite.
Così lo rappresenta la tradizione popolare e così lo ha interpretato Totò nell'episodio "La patente" del film di Luigi Zampa "Questa è la vita" (1954): Totò è Rosario Chiarchiaro che, perseguitato dalla fama di essere un menagramo, chiede ed ottiene dal giudice la patente di iettatore (si tratta della trasposizione cinematografica di un'opera teatrale di Luigi Pirandello).
Come salvarsi dall'influenza negativa di uno iettatore? Appena lo vedete, puntategli contro la mano con l'indice e il mignolo tesi e le altre dita piegate: cioè fate le corna. È il rimedio migliore per allontanare la mala sorte, il maleficio. Oppure mormorate una formula contro il malocchio, magari accarezzando contemporaneamente un oggetto portafortuna (amuleto).
Il portafortuna per eccellenza è il corno, rigorosamente rosso e preferibilmente di corallo e fatto a mano (anche se oggi si trova soprattutto in plastica e prodotto industrialmente). Il corno perché sembra che fin dall'epoca neolitica era simbolo di potenza e di fertilità e quindi era di buon augurio per chi lo possedeva. In corallo, perché la mentalità popolare considerava il corallo una pietra preziosa col potere di scacciare malocchi e proteggere le donne incinte. Rosso perché è un colore che viene associato spesso, e in molte culture, alla fortuna. Fatto a mano perché acquista poteri benefici dalle mani che lo realizzano.Il corno non si compra: si regala, tutt'al più si ruba (scherziamo...): in caso di necessità - se vediamo uno iettatore, se un gatto nero ci attraversa la strada, se passiamo distrattamente sotto una scala - dobbiamo sfregarlo energicamente tra le dita. A Napoli si chiama 'o curniciello (cornetto).Alcuni modelli sono forniti di gobba. Infatti il gobbo è un altro portafortuna: la sagoma di un gobbo ricorda qualcuno che è curvo sotto il peso di qualcosa. Nel passato questo peso è stato associato alla ricchezza ed alla fecondità. Si usa come il corno.I più superstiziosi se vedono una persona con la gobba non esitano a toccarla (porta bene), magari con una scusa: "Come va?" (se è un conoscente), "Le ho tolto un insetto dal vestito" (se è uno sconosciuto). A Napoli si chiama 'o scartellato.
Molto diffuso è anche il ferro di cavallo. Ci sono tante ipotesi sull'origine di questo talismano: la forma a mezzaluna, simbolo della dea Iside; il ferro, metallo con il quale viene prodotto; un'origine militare (nell'esercito romano le truppe marciavano a piedi e solo gli ufficiali andavano a cavallo; la perdita di un ferro da zoccolo causava una sosta, e quindi riposo, per le truppe. Rubare o trovare ferri di cavallo era così diventato un gioco tra i soldati: chi ne trovava di più era il vincitore, e quindi il più fortunato). Si teneva, e si tiene, appeso dietro la porta d'ingresso, come porta fortuna e rimedio contro la jella. Molti raccomandano di appenderlo con le punte rivolte verso l'alto: in caso contrario, la fortuna potrebbe scappare fuori.
Infine il quadrifoglio, considerato un portafortuna non solo per la sua rarità, ma anche per la sua forma che ricorda una croce. Porta fortuna a chi lo trova e a chi lo riceve in dono. Ogni foglia rappresenta una qualità: reputazione, ricchezza, salute e amore sincero.
Con scopo benaugurale, il quadrifoglio compare nel marchio dell'Alfa Romeo fin dagli anni Venti.
In ogni caso, ricordatevi di non aprire l'ombrello in casa, di non mettere sul vostro letto monete, ma nemmeno il cappello, di non rovesciare l'olio o il sale sulla tovaglia, di non incrociare le mani dietro la testa, di non sedervi a tavola con altre dodici persone (mai in 13 a tavola), di non uscire di casa il venerdì 17, di non rompere assolutamente uno specchio (ben sette anni di guai).
Che fatica guardarsi dalla mala sorte...

lunedì 15 gennaio 2007

Manfredonia-JuveStabia


Soprattutto dalle nostre zone è molto radicata la scaramanzia,la cabala e basta qualche avvenimento piu bizzarro che subito si vanno a giocare i numeri corrispondenti nella sforfia al Lotto...Questa premessa è doverosa dopo tutto cio che ci è successo ieri;a causa di malintesi,alcuni ragazzi non riescono a prendere posto nel pulmann a causa del loro numero superiore rispetto alla prenotazione...discussioni,battibecchi..insomma si parte e sicuramente chi è rimasto a terra non ci ha salutato con il fazzolettino bianco..
Da non dimenticare un po di ruggine che c era tra colui che solitamente organizza il pulmann e i nostri due esponenti che,grazie a molti sacrifici,sono riusciti a trovare un pulmann a minor prezzo...
Comunque si parte e nel pulmann con noi sono presenti gli H.S. e qualche esponente delle V.M. All altezza di Avellino ovest il patatrac....rumori stranissimi e fumo denso cominciano ad avvolgere il pulmann...tutti giu a vedere e capire cosa stesse succedendo;ebbene si,il primo pensiero di tutti fu quello,ragazzi ve l avevo anticipato cosa succede giu da noi a Napoli e dintorni....Ecco a voi alcune esclamazioni:S. ce minat e secc,l uocchie so pegg re scuppttat,chest song e pest ra gent,a castiellammar tenn l uocchie sicc e cosi via e l unica cosa che ci rimane è ammazzare il tempo divertendoci con cori favolosi come quello che sosteneva che il fumo che usciva dal motore non proveniva dal motore ma dagli innumerevoli Babbà(parole testuali)accesi nel pulmann....Indovinate chi passa in macchina??Proprio lui,S.,l autore principale della nostra disfatta che transitando con l auto ci grida che i Peccati ci hanno punito...Comunque fra cori e leccornie varie passa piu di un ora e mezza per vedere il nuovo pulmann e gia intuiamo che se riusciremo a vedere il secondo tempo sarà un miracolo...L'autista riuscirà a sbagliare anche strada facendoci perdere altri buoni 20 minuti e cosi che alle 16.07 siamo nello stadio quindi precisamente facciamo il nostro ingresso al.....83'!!!!L'ingresso è bello,striscione tenuto in mano insieme agli H.S.,torce bombe cori salti..cazzo bisogna sfogarsi,bisogna fare in 10 minuti tutto cio che si fa in 90 minuti...cantiamo a squarciagola ma tempo 10 minuti e l arbitro fischia la fine...Qualche insulto reciproco,qualche torcia sul sintetico e tutti a casa;fuori nulla di eclatante anche a causa dellò enorme spiegamento di F.d.O. che sinceramente per questa partita non riesco tanto a giustificare e anche perche questa rivalita forse la sentono piu loro che noi!!!
Il ritorno va liscio come l olio e ale 20.30 siamo a C.mare e il nostro arrivo è contraddistinto dall accensione di alcune torce e di una bomba tra gli occhi sbalorditi delle persone che transitavano in quel momento al Viale Europa...
Concludo dicendo....breve vita a chi ammarc a pest,ma non sa che pur secciandoci noi siamo capaci lo stesso di divertirci ma soprattutto di dare un senso a queste giornate che forse,una persona NORMALE,non saprebbe da dove cominciare a sbattere con la testa!!!
Un saluto particolare a Fattissimo e al rompipalle numero della Comunita...Dito di Ferro!!!
Settore 96 è tornato..ma con un nuovo nick..il Suo Nick!!

giovedì 11 gennaio 2007

dello stabia ultras...

giovedì 4 gennaio 2007

SEZIONE ERCOLANO



Diffidiamo dalle apparenze

La sez.Ercolano HC*JS è stanca dell’omologazione dell’ultras e del suo pensiero.
In tanti affermano che il mondo ultras sta attraversando un periodo critico(scioglimento di gruppi storici,ricambio generazionale,politica sempre più marcata nelle curve, aumenti in curva del "Tifoso Occasionale" visto il basso costo del ticket di tale settore…) ma in pochi si chiedono il vero motivo! Noi della "nuova generazione" risentiamo di questo malessere che affligge l’identità dell’ultras "vecchia maniera"e del suo pensiero che da circa mezzo secolo è presente sui gradini degli stadi Italiani.Purtroppo anche il mondo ultras è stato influenzato dalla società moderna con conseguente massificazione e mercificazione del suo pensiero e "stile". L’ultras che per tanti anni si è manifestato " estraneo alla massa" e non appartenente alla falsa società moderna,Oggi è parte integrante di un vero e proprio"movimento" regolato dalle rigide leggi della moda che hanno diffuso lo stile "casual" in Italia ,la mancanza di identità nelle curve e la "depersonalizzazione" del loro pensiero.Sono tanti, anzi sono troppi, i mali e le difficoltà contro le quali oggi ci tocca remare;
Chi ha un esperienza alle spalle ne risente…Chi invece è giovane come noi e non ha avuto la fortuna di vivere giorno per giorno le vecchie maniere non recepisce la vera essenza del nostro mondo bensì vive e si adegua ai mali senza combatterli.
Beh noi siamo cresciuti diversamente!Repressione-moda-compromessi-e quanto altro grava sulle nostre spalle, siamo stati abituati a resistere. Noi viviamo un sogno,la nostra curva,il nostro gruppo… il nostro amore!Niente potrà intralciare il nostro cammino!Così come per passione abbiamo deciso di sostenere la "nostra" città,i "nostri" colori ,la "nostra" maglia…"nostri" perché noi li difendiamo, abbiamo deciso di sostenerli da HAMAS in quanto massima espressione del nostro amore…e del nostro pensiero!

Nonostante tutte le difficoltà note ai ragazzi del gruppo che ci hanno impedito di dare il nostro massimo apporto rinnoviamo sempre più convinti la nostra appartenenza…sicuri di un avvenire splendido e con stile…!!!

HCJS SEZ.ERCOLANO

mercoledì 3 gennaio 2007

100 anni di calci...


E si siamo già nel 2007, è giunto l'anno della celebrazione del centenario... ma i dubbi e le perplessità sono più di 100!!! STABIA 1907 progetto utopico???