venerdì 24 luglio 2009

MIO FRATELLO E' SIRACUSANO!


Sabato 25 luglio, in occasione del 30° anniversario della scomparsa del calciatore Nicola De Simone, si festeggeranno i 25 anni di gemellaggio delle due tifoserie.

"Lealtà, abnegazione e professionalità, sono valori che Nicola ha lasciato in eredità a intere generazioni di stabiesi e aretusei e che uniscono questi due popoli in una fratellanza eterna.
Una giornata da vivere insieme ai fratelli di Siracusa tra sport,spettacolo,cultura e beneficenza..."

Ecco il programma:

Ore 10.00: Accoglienza dei fratelli aretusei
Ore 11.00: Apertura di una mostra fotografica delle due tifoserie.
Ore 12.00: Aperitivo in piazza
Ore 18.30: Presso lo stand gadget commemorativi e sorprese
Ore 19.00: Happy Hour manicaretti e prodotti tipici
Ore 19.30: Allo stadio Menti esibizione dell'artista stabiese Gaetano Santaniello con "I Santi e i Briganti".
Ore 20.30: Inizio incontro di calcio tra tifosi Stabiesi e Aretusei.
Dopo la gara coppe, targhe ricordo, taglio torta del memorial.
Uno spettacolo di fuochi d'artificio chiuderà la serata.

mercoledì 15 luglio 2009

Se è lo Stato a sparare, è tutto normale...


UNA VERGOGNA TUTTA ITALIANA

TIFOSO UCCISO: 6 ANNI A POLIZIOTTO

La corte d'Assise di Arezzo ha condannato a sei anni di reclusione il poliziotto Luigi Spaccarotella, che l' 11 novembre 2007, nell'area di servizio Badia al Pino, vicino ad Arezzo, uccise con un colpo di pistola il tifoso laziale Gabriele Sandri. Il poliziotto, imputato di omicidio volontario, è stato dichiarato colpevole di omicidio colposo. Il pm aveva chiesto una pena di 14 anni di reclusione. Subito dopo la lettura del dispositivo, vi sono state urla in aula contro i giudici.

"E' una vergogna per tutta l'Italia", così Giorgio Sandri, padre di Gabriele, ha commentato la condanna a sei anni per l'agente Luigi Spaccarotella. I giudici hanno derubricato il reato da omicidio volontario a colposo.

Urla, insulti, pianti e anche qualche malore. E' la reazione degli amici della famiglia Sandri dopo la lettura della sentenza del processo per la morte del tifoso laziale, Gabriele Sandri. Un'ambulanza è dovuta intervenire davanti al tribunale perché una ragazza aveva accusato un lieve malore. A calmare gli animi ci ha provato il fratello Cristiano, che ha chiesto ai presenti di stare tranquilli in nome di Gabriele.
(http://www.ansa.it/)

GIUSTIZIA VERA PER GABRIELE SANDRI!