

LA NOSTRA FEDE NON RETROCEDE! 1996 ieri ora sempre 2006

Affrontare per due anni di seguito i play-out con lo stesso avversario è un record che solo la nostra Juve Stabia poteva regalarci, anche se rigiocarci la permanenza in C1 contro il Lanciano è un traguardo di cui ne avremmo fatto volentieri a meno.
Quest'anno, però, i primi 90 minuti per la salvezza passano per il Romeo Menti che, al contrario dell'anno scorso, dove la salvezza era ad un passo, si presenta con qualche vuoto in più. La Curva Sud, riprendendo piena attività dopo i fatti di Juve Stabia-Paganese, è già attiva dalle prime ore del mattino, per non parlare del lavoro svolto durante la settimana, iniziato con il tifo durante la partita d'allenamento di giovedì.
Da Firenze, con grande piacere, ci hanno raggiunto anche 3 fratelli del Lebowski con cui abbiamo aspettato l'apertura dei cancelli (tra birre, prodotti casarecci e musica live) fin dalle 12.
La tensione è alta, data la posta in palio, ma a scaldare ancor di più gli animi sono sempre i soliti tutori dell'(dis)ordine, che stavolta creano inutili discussioni per il materiale (addirittura non volevano far entrare il nostro drappo AGAINST RACISM) e fanno scoppiare il caos sotto i tornelli. Alla fine il buon senso vince e tutto ritorna alla calma.
La Sud è bella carica ed inizia a scaldarsi la voce con alcuni cori per i diffidati. Nessuna coreografia particolare, ma solo tante bandiere ed una frase eloquente in tre pezzi che viene alzata all'ingresso delle squadre in campo: "Una città da amare...questa maglia da onorare...NEL BENE E NEL MALE PRESENTI PER UN SOLO IDEALE". Il tifo parte subito forte e si mantiene su ottimi livelli per tutto il primo tempo...si chiede una sola cosa: la vittoria!
La prima frazione di gioco si chiude a reti inviolate tra i primi malumori del pubblico e come se non bastasse inizia anche a piovere. L'ansia inizia a salire e tra i distinti e il settore ospiti vola qualche insulto e qualche oggetto. I lancianesi sono circa 200, arrivati a partita iniziata, mai nessun contatto con loro negli incontri precedenti, ma domenica hanno giocato col fuoco e si sono meritati gli insulti anche della Curva Sud.
Nel secondo tempo, il tifo è molto condizionato dalla partita e si cerca di trascinare la squadra, ma verso il 30° minuto sembra la fine: i rossoneri si portano in vantaggio e le speranze di salvezza sembrano svanire. A stento i cori riescono a decollare e rimaniamo a cantare davvero in pochi fino a quando, a pochissimi minuti dalla fine, le vespe acciuffano il pareggio e fanno esplodere l'intero stadio. E' una bolgia, il tifo si rianima e anche dagli altri settori l'incitamento diventa continuo, ma l'apoteosi è al 46° minuto, quando in pieno recupero le vespe si portano incredibilmente in vantaggio: è il delirio totale e le lacrime non si riescono a trattenere.
Al triplice fischio un urlo liberatorio rimbomba ed è festa in campo e sugli spalti. Sembra un sogno, ma il vero vincitore resta il pubblico stabiese. In curva la festa si protrae a lungo, tra goliardici trenini e cori per i diffidati. Salutiamo, per questa stagione, il nostro stadio con il coro per Tifosotto e quello oramai diventato un classico quando con noi ci sono i fratelli grigioneri.
La prima battaglia è stata vinta, ma la guerra non è ancora finita. TUTTI A LANCIANO!