mercoledì 4 aprile 2007

anticostituzionali....

Calcio: fino a cinque anni per striscioni con insulti o minacce
Le nuove norme varate oggi dal Senato contro la violenza negli stadi prevedono tempi piu' duri per i tifosi violenti, ma anche sanzioni per le societa' inadempienti. Il decreto legge inasprisce infatti tutte le sanzioni: chi provoca lesioni a pubblici ufficiali in servizio di ordine pubblico in occasione di manifestazioni sportive potra' essere punito da 4 a 10 anni, in caso di lesioni gravi (prima la pena variava da 1 a 7 anni), e per le lesioni gravissime e' prevista una pena che va dagli 8 ai 10 anni (prima variava dai 6 ai 12 anni).Giro di vite anche per l'esposizione di striscioni "che comunque incitano alla violenza o che contengono insulti o minacce": sono infatti previste pene da uno a cinque anni. Passa da 36 a 48 ore la possibilita' di arrestare in flagranza di reato, il c.d. arresto differito, che restera' valido fino al 2010.Per quanto concerne la sicurezza degli impianti rileva che negli stadi non a norma le partite si giocheranno "in assenza di pubblico" fino alla loro messa in sicurezza. Deroga per chi ha un abbonamento annuale, acquistato prima dell'emanazione del decreto legge, se gli stadi hanno realizzato le piu' significative misure di sicurezza. La messa a norma degli stadi e' a carico delle societa'. Il tetto massimo di capienza, il cui sforamento e' legato alla realizzazione delle norme Pisanu, scende da 10 mila a 7.500 persone.Le nuove norme fanno scendere da 10 a 4 il numero dei biglietti che un singolo tifoso puo' acquistare e mantengono inalterato il divieto per le societa' di vendere biglietti in blocco alle compagini sportive ospitate. Sul retro i biglietti riporteranno la scritta che sancisce l'obbligo per l'acquirente "del rispetto del regolamento d'uso dell'impianto quale condizione indispensabile per l'accesso e la permanenza all'interno dello stadio". Innovativa è la previsione di biglietti gratuiti nominativi per i minori di 14 anni accompagnati dal genitore o da un parente fino al quarto grado per un numero di partite non inferiore al 50% di quelle organizzate. Gli spalti resteranno interdetti per i violenti, anche se minori. Il DASPO (divieto di accedere allo stadio per coloro che si sono macchiati di condotte che hanno messo in pericolo l'incolumita' fisica delle persone o che hanno comunque compiuto atti di violenza) viene ampliato e rafforzato e potrà essere applicato anche ai minorenni: la diffida ad assistere agli eventi sportivi va da uno a cinque anni per i provvedimenti firmati dal questore (attualmente il massimo e' tre anni), e da due a otto anni per quelli emessi dal giudice (ora il minimo e' di tre mesi).
3 aprile 2007