

Questa trasferta di San Benedetto del Tronto sarà ricordata forse per essere l'ultima. Quello che intorno alle 12 si è appreso mentre si era in viaggio con il pullman, tra cori goliardici e discussioni varie, è stato agghiacciante: nei pressi di Arezzo, su un autogrill durante una piccola zuffa tra laziali e juventini, un tifoso laziale di 28 anni, Gabriele Sandri, è stato ucciso da un agente della Polstrada che si trovava incredibilmente dall'altra parte dell'autostrada. Le notizie che si sono susseguite in quei momenti sono state diverse e frammentarie come lo stop del campionato, che invece, oltre ad Inter-Lazio, è inesorabilmente iniziato (evidenziando che in questo paese si usano 2 pesi e 2 misure...Raciti docet!). Arrivati a San Benedetto con quasi un'ora di anticipo, decidiamo come comportarci, visto che ci arrivano notizie di gravi scontri tra ultras e polizia un po' in tutt'Italia. Intorno alle 14 arrivano anche gli ultras sambini con i quali si discute sul difficile e squallido momento del mondo del calcio e mentre loro decidono di disertare lo stadio, noi decidiamo di entrare comunque, ma naturalmente senza tifare. Infatti entrati nel settore, ci sediamo e assistiamo alla partita in un surreale silenzio. Anche al gol-vantaggio delle vespe, l'esultanza della Sud è composta. Non si può dire lo stesso dei tifosi di casa che ai due gols che regalano la vittoria della Samb, fanno partire alcuni cori che coinvolgono l'intero stadio (come già detto, però, gli ultras di casa sono rimasti fuori e lo si vede anche dal vuoto che presenta nel mezzo la loro curva). Al termine della partita, delusi dall'ennesima sconfitta, sfoghiamo la nostra rabbia, un po' per la sconfitta, ma soprattutto per la morte del tifoso laziale, con cori contro le forze del (dis)ordine. Cori potenti e ben scanditi che continuano anche nel parcheggio prima di ripartire. Durante il viaggio l'unico pensiero è rivolto alla morte di Gabriele Sandri, a quello che accadrà nel mondo ultras e alla giustizia italiana che farà di tutto per insabbiare l'accaduto, per non parlare dei giornalisti e dei finti moralisti che spareranno a zero sugli ultras dimenticando che a sparare è stato invece un agente di polizia. Passa quasi in secondo piano il problema che abbiamo con il pullman (rottura della frizione) che ci costringe ad un'andatura moderata fino a Caserta, dove prendiamo il nuovo pullman che intorno alle 21.30 ci accompagnerà finalmente a casa.
Un saluto agli ultras del Giulianova che sono stati con noi in questa surreale domenica. AVANTI ULTRAS!
Un saluto agli ultras del Giulianova che sono stati con noi in questa surreale domenica. AVANTI ULTRAS!
3 commenti:
Grande prova ultras..quello che fanno gli altri non ci interessa!
Avanti cosi, questa volta si :serie B serie D serie GN!!!
castellò castellò
aggiorna scem...
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