

Doveva essere una festa...e festa è stata!
Dopo la vittoria di 7 giorni prima, la salvezza era davvero ad un passo e gli stabiesi hanno risposto abbastanza bene, riempiendo il Menti come non si vedeva da un po'.
Si è vista una Curva Sud davvero in fermento, che già durante la settimana si è data da fare per confezionare una coreografia da conservare tra le prime pagine dell'album dei ricordi.
Con l'ingresso in campo delle squadre, il copricurva, con la scritta STABIESI e le due vespe nei lati, ha ricoperto quasi per intero la curva San Marco, che nel frattempo ha dato il via ai primi cori. Ripiegato il copricurva, una densa fumogenata gialloblè ha annebbiato lo stadio e ha dato il via a bandiere, bandieroni e stendardi di innalzarsi. La prestazione canora, nel primo nel tempo, è stata buona, con cori a ripetere e battimani a farla da padroni; anche se si è dovuto combattere con i molti occasionali che affollano i gradoni nelle partite di cartello.
Con l'ingresso in campo delle squadre, il copricurva, con la scritta STABIESI e le due vespe nei lati, ha ricoperto quasi per intero la curva San Marco, che nel frattempo ha dato il via ai primi cori. Ripiegato il copricurva, una densa fumogenata gialloblè ha annebbiato lo stadio e ha dato il via a bandiere, bandieroni e stendardi di innalzarsi. La prestazione canora, nel primo nel tempo, è stata buona, con cori a ripetere e battimani a farla da padroni; anche se si è dovuto combattere con i molti occasionali che affollano i gradoni nelle partite di cartello.
Nel secondo tempo, invece, la Sud è stata davvero trascinante e in alcuni momenti anche gli altri settori del Menti partecipavano ai cori, facendo venire letteralmente la pelle d'oca come ai vecchi tempi. Man mano che il triplice fischio si avvicinava (e quindi la SALVEZZA), l'adrenalina saliva e con essa l'intensità dei cori. Da brividi la sciarpata sulle note di "Che sarà sarà". Tantissime le torce accese e da segnalare la frase contro mister Capuano. Al fischio finale, nonostante il pareggio, è partita la festa gialloblè con la classica invasione di campo pacifica, mentre la curva è stata letteralmente innaffiata dagli idranti. Si sono alzati i cori di ringraziamento, ma anche un potente "MERITIAMO DI PIU'...", perchè una città come Castellammare di Stabia non può lottare per la salvezza.
Infine, mentre lo stadio si sfollava, è iniziata la vera festa degli ultras, prima con il coro al nostro Tifosotto e poi con i consueti cori goliardici e i ringraziamenti per i gemellati e gli amici che ci sono venuti a trovare: Giulianova, Lebowski, Lucchese, Savoia e Siracusa.
Siamo usciti a stadio ormai deserto, con bandiere e drappi ben ripiegati, ma ansiosi di poter tornare presto sui nostri gradoni, che anche quest'anno ci hanno regalato delle emozioni indimenticabili.
Alla prossima stagione...AVANTI ULTRAS!
TIFOSOTTO LIBERO!

