UN ANNO E' PASSATO, MA NULLA E' CAMBIATO...

"Una persona è morta dopo uno scontro tra tifosi in un'area di servizio lungo l'A1, nel territorio di Arezzo. La vittima è un tifoso laziale anche se non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto e le responsabilità sulla morte del tifoso. Secondo quanto è emerso, sembra che la vittima sarebbe stata raggiunta da un colpo di pistola e tutto è avvenuto nell'area di servizio di Badia al Pino, dove si sarebbero scontrati tifosi della Lazio, diretti a Milano, e quelli bianconeri in viaggio verso Parma."
Chiamo i miei amici, mi dicono che è tutto a posto, di questa brutta storia non sanno nulla. Accendo la Tv, qualche notizia arriva a confermare questa versione della Questura di Arezzo. Resto sbigottito, ultras che arrivano alle pistole dopo le lame. Mi crolla il mondo addosso, faccio per chiudere il blog, andatevene affanculo tutti, ultras di merda. Poi emergono a fatica le prime verità, le prime conferme. A sparare è stato un poliziotto, su un ragazzo di 27 anni.
Tifonet chiude subito, il mio blog diventa un esile vascello che combatte contro le portaerei sparacazzate di regime. L'agenzia che leggete sopra resta una macchia per tutto il giornalismo italiano che, insieme alla sfacciataggine del Questore e alla evitabilissima reazione violenta di alcuni ultras, partorirono quella serata terribile per Roma ed rovinoso per tutto il nostro movimento.
L'anniversario della morte di Gabriele cade casualmente proprio nella settimana in cui i poliziotti di Genova verranno quasi sicuramente graziati nel processo per i crimini commessi durante il G8 ai danni di manifestanti inermi, grazie all'omertà in uso tra le forze dell'ordine che ha permesso a duecento agenti di farla franca (alcuni sono stati addirittura promossi).
Noi abbiamo fatto un passo indietro, come dimostra la maturità degli ultras laziali in questo anno di monitoraggio inflessibile sul processo a Spaccarotella, lo Stato è rimasto fermo nella sua inspiegabile negligenza. In questi giorni sono riapparsi articoli sconcertanti che sembrano estratti alla lettera dalle carte della difesa dell'agente, uno così a posto con la coscienza che ha chiesto perdono alla famiglia Sandri solo dopo mesi di ostinato silenzio.
Non vogliamo vendetta, solo qualche brandello di giustizia, almeno quello.
Verità e Giustizia per Gabriele!

Tratto dal blog di Vincenzo Abbatantuono.
Laureato in Lettere Moderne, insegnante, due figlie e una moglie che si prendono cura di lui. Ultras della Juventus, scrittore a tempo perso, tendenzialmente anarchico, vegetariano, animalista. Educatore in comunità-alloggio, di territorio e di strada a Torino, dal 1996 al 2007, attualmente insegna Lettere in una Scuola Media. http://www.abbatantuono.blogspot.com/
4 commenti:
CHI DIMENTICA E' COMPLICE!
VOGLIAMO GIUSTIZIA!!!
VOGLIAMO GIUSTIZIA!!!
Senza lame, senza agguati e senza infami ci sarebbero meno morti e meno repressione.
Gabriele Vive!
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