


Dopo appena 7 giorni, la Juve Stabia si ritrova a giocare un altro derby, ma questa volta in "trasferta"...a Scafati. Le virgolette sono d'obbligo perchè la distanza che ci separa da questa città è davvero irrisoria.
L'allegra compagnia della Sud si da così appuntamento verso le 13 proprio sotto la Curva San Marco e da lì si parte dopo circa mezz'ora con motorini e auto (la carovana gialloblè ha creato non pochi problemi al traffico durante il tragitto).
Arrivati allo stadio di Scafati si capisce subito che aria tira: ci sono tantissime persone senza biglietto e tanti carabinieri in assetto antisommossa ad attenderci; i biglietti messi a disposizione dalla società canarina erano appena 600 ed erano andati in fumo in soli 2 giorni. La tensione dunque tra carabinieri e tifosi aumentava minuto dopo minuto fino agli ormai famosi fatti di cronaca che sinceramente evitiamo di commentare dopo le varie strumentalizzazioni di alcuni giornali locali. Vorremmo far presente soltanto due parole: "buon senso".
Ma ora passiamo alla cronaca degli spalti.
Il settore destinato a noi stabiesi risulta stracolmo (saremo sicuramente molti di più dei 600 posti assegnati) e ci compattiamo appena in tempo per il fiscio d'inizio. Il primo coro è per i "cari amici" carabinieri dopodichè il pensiero va a chi non può essere tra noi perchè costretto a firmare. Il tifo risulta buono vista la presenza massiccia, ma inizialmente si fatica a trovare la coordinazione. Una volta trovata, però, la prestazione canora ne risente in meglio e quando le vespe passano in vantaggio si alza un boato incredibile che fa tremare il nostro settore. Purtroppo i padroni di casa pareggiano i conti quasi subito, ma noi non molliamo ed invitiamo la squadra a fare lo stesso.
Il secondo tempo si apre con l'esposizione di una frase per il piccolo Francesco Muci, un bambino poco fortunato che è stato aiutato, non troppo tempo fa, sia dalla nostra curva che da quella scafatese, che con grande mentalità applaude.Il tifo prende quota minuto dopo minuto come sempre accompagnato dalle tante bandiere e addirittura da alcuni fumogeni, e nel momento meno atteso, le vespe, con un giocatore in meno, passano di nuovo in vantaggio con il giovane stabiese Marano che corre a festeggiare sotto al "suo" settore...è il delirio. L'entusiasmo è alle stelle e così il tifo prende il volo per diversi minuti. Da segnalare anche l'ottima sciarpata e diversi cori contro il min. Maroni e contro la tessera del tifoso.
Peccato che a pochi minuti dalla fine i padroni di casa riacciuffano ancora una volta il pareggio e ci lasciano per l'ennesima volta con l'amaro in bocca.
In compenso la nostra uscita dal settore con cori goliardici e contro le fdo fa tornare subito l'allegria.
LIBERTA' PER GLI ULTRAS!
TIFOSOTTO CON NOI
1 commento:
L'uscita è stata la cosa più allegra!
A ripensarci...anche i testacoda di Sogliola nel traffico non erano male!!!
BISLAKKI*FOREVER!
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