venerdì 25 dicembre 2009

Gela - Juve Stabia


Quella di Gela è "La Trasferta": vuoi per la lontananza, vuoi perchè è l'ultima del 2009, vuoi perchè è una gara cruciale in chiave promozione, vuoi per tante altre cose.
Resta il fatto che è quella che costa più tempo, più soldi e soprattutto molta passione...perchè quasi 2000km non si fanno tutte le domeniche ed è in queste occasioni che capisci che dietro al calcio c'è qualcosa di molto più profondo, che va al di là dello sport stesso, qualcosa che una telecamera non può registrare, qualcosa che non si può trascrivere a parole.
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Appuntamento attorno alle 23.00 al solito posto, dopo un pre-serata alquanto movimentato del nostro gruppo insieme ai 5 ragazzi dello Zwickau che ci sono venuti a trovare per l'ennesima volta. La partenza con il pullman organizzato dalla Curva Sud è prevista per le 24 e stranamente riusciamo a rispettare tale orario. Il viaggio è lungo e così ci mettiamo comodi: qualche coro per caricare l'ambiente e via con la "degustazione" di vino locale; anche se i tedeschi preferiscono di gran lunga le birre.
Arriviamo allo stadio di Gela con due ore d'anticipo sul fischio d'inizio e per impegnare il tempo ci dirigiamo alla pasticceria più vicina per poter assaggiare i tipici cannoli (come da rito ogni qualvolta veniamo in Sicilia). Dopodichè, a circa un'ora dalla partita, con lo stadio ancora deserto, entriamo nel settore ed iniziamo a sistemare i nostri drappi con molta calma. Con grande piacere, dopo circa 30 minuti, ci raggiungono anche 3 fratelli siracusani. Alla fine saremo circa 80 persone, ma non tutte ovviamente canteranno.
I primi cori iniziano come sempre un po' prima del fischio d'inizio e sono tutti per i diffidati e per i fratelli aretusei. Il tifo vero e proprio prende il via mentre le squadre entrano in campo ed è continuo e compatto per quasi tutti i primi 45 minuti, con le bandiere dei gruppi al vento e qualche buon battimani che scandisce il tempo; anche i nostri amici tedeschi provano a darci un mano nonostante i problemi con la lingua.
Il secondo tempo ci vede partire un po' a rilento, ma basta un goal inespettato delle vespe che fa rianimare l'intero settore, con circa 15 minuti di tifo davvero intenso, per poi esplodere definitivamente al secondo goal, che è stato il giusto premio per una trasferta tanto bella quanto impegnativa.
La gioia di una vittoria tanto sperata e voluta da tutti i presenti è stata condivisa con i giocatori con il più classico del lancio delle maglie e con meritati cori d'incitamento.
Da segnalare, all'uscita dal settore, la sottile pioggia di M&M's avvenuta solo su alcune "distinte persone vestite di blu".
Con grande soddisfazione ci siamo rimessi in marcia verso casa, ma la stanchezza e il sonno, dopo lo sbarco in Calabria, hanno preso il sopravvento su quasi tutti gli occupanti dell'ultras-bus e solo pochi (tutti riconducibili al gruppo HC*JS) hanno potuto gioire della trasferta (e del vino) fino all'ultimo minuto di viaggio.
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Fino all'ultima battaglia...mai sola resterai!
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Tifosotto con noi!
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Un ringraziamento speciale ai 5 ragazzi dello Zwickau che hanno affrontato una trasferta nella trasferta e con i quali in poco tempo abbiamo stretto un bel rapporto di amicizia...ultras è anche questo, supera anche i confini nazionali.
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2 commenti:

ERCastellon ha detto...

fino al mattino con il vino!!!

hcjs amore ribelle 1996 ha detto...

NO ALLE LAME...
SI AGLI M&M's!!!