giovedì 4 febbraio 2010

Manfredonia - Juve Stabia


Dopo la visita estiva per la Coppa Italia, rieccoci anche a Manfredonia per la seconda volta in questa stagione.
Partiamo alla volta della cittadina pugliese con due pullman e alcune auto al seguito...ci aspettavamo qualcosa in più visti gli ultimi risultati positivi, ma ormai la gente preferisce restarsene a casa.
La trasferta di Manfredonia, questa volta, sarà ricordata per l'ingente numero di forze dell'ordine presente. Difatti, arrivati in città a circa mezz'ora dalla partita, veniamo bloccati e fatti scendere dai pullman per essere perquisiti...cose che si vedono solo nei territori di guerra!!! E grazie ai nostri "amici in blu" arriviamo allo stadio proprio al fischio d'inizio, peccato, però, che all'ingresso l'ennesima perquisizione ci fa entrare definitivamente nel settore con 5 minuti di ritardo.
Il primo tempo ci vede abbastanza compatti e colorati, con tanta rabbia da sfogare per l'ennesimo abuso subito. Il tifo è continuo e scandito dal ritmo del tamburo che riusciamo a far entrare senza problemi. Purtroppo, durante l'intervallo, l'ispettore di turno cambia idea minacciando di diffidare chi lo suonerà e così siamo costretti a posarlo.
Il secondo tempo, ad essere onesti, è davvero brutto: siamo in pochi a cantare fino alla fine e il bel gruppo che si era creato inizialmente va man mano sgretolandosi.
L'unica gioia di una partita davvero inguardabile è il rigore parato dal nostro Soviero nei primi minuti del secondo tempo, che fa esplodere il settore proprio come se avessimo segnato un goal.
A fine gara i sipontini, che avevamo mostrato, come noi, indifferenza per quasi tutta la partita, ci dedicano più volte il coro "lo stabiese pezzo di merda" a cui rispondiamo con l'ormai omologato "come cazzo si fa' a tifare Donia".
Dopo il triplice fischio finale salutiamo la squadra con cori d'incoraggiamento e veniamo letteralmente sgomberati dal settore dai nostri "cari" tutori dell'ordine che quasi non ci danno neanche il tempo di levare le nostre pezze...a quel punto il coro "rispetto sì, solo per i pompieri però" parte quasi spontaneamente.
Fuori non si vede nessuno e tutto fila liscio, cosicché risaliamo sulle nostre vetture e ci dirigiamo verso casa.
MALEDETTO CALCIO MODERNO!
TIFOSOTTO LIBERO!

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