lunedì 30 marzo 2009

Oltre la categoria...

Hamas - Lebowski...e vino a volontà!

lunedì 16 marzo 2009

Juve Stabia - Cavese


Finalmente si ritorna al Romeo Menti!
Dopo oltre un mese di lavori, si ritorna nel nostro stadio, anch'esso purtroppo, caduto vittima dell'era dei tornelli. La società adotta la politica dei prezzi popolari e difatti si registra un leggero aumento di pubblico sugli spalti.
La Curva Sud parte subito forte, con un nuovo coro che coinvolge tutto il settore. L'entusiasmo di essere ritornati a "casa" si vede e sopratutto si sente: cori secchi, bandiere sempre alte, qualche battimani ed una frase per caricare la squadra.
Nel secondo tempo, noi HCJS, esponiamo una frase per i fratelli del LEBOWSKI che la settimana prima avevano festeggiano il primo anno di attività del nuovo gruppo ULTIMI RIMASTI...Auguri ancora!!!
Quello che accade nel secondo tempo è davvero indescrivibile, assistiamo all'ennesima assurda sconfitta (come ben sa l'Italia intera) che ci taglia davvero le gambe. Il tifo cala d'intensità anche se i soliti irriducibili resistono fino al 90°. Quest'anno è davvero stregato, ma noi non molliamo!

AVANTI ULTRAS!

martedì 3 marzo 2009

Juve Stabia - Perugia (c.n. Torre Annunziata)


Vergognosi, inguardabili, bastardi, mercenari e chi più ne ha, più ne metta.
Quello a cui abbiamo assistito domenica è stato l'ennesimo scempio.
Non chiediamo di vincere tutte le domeniche, sappiamo che si può perdere, ma che almeno si dimostri un po' di dignità, impegno e sopratutto rispetto per chi si sbatte 90minuti e oltre.
Quello, il rispetto, lo pretendiamo!
La Curva Sud, nonostante tutto e tutti, c'è. Ancora una volta lontano dal Menti.
La prestazione è ovviamente condizionata dal passivo di 2 reti già nel primo tempo e i cori nei primi 45minuti sono tutti contro la squadra. Nel secondo, invece, per chi come noi ha resistito fino alla fine, ci si abbandona alla goliardia pura. Un pezzo del secondo tempo è dedicato al ricordo dell'amico perugino Skrondo con uno striscione e alcuni cori. Gli Ingrifati, ma anche il resto dei grifoni, apprezzano il gesto, battendo le mani. Era il minimo che potevamo fare e a fine gara, come anche prima del match, ci dirigiamo verso il settore ospiti per ringraziare ancora una volta chi nella gara di andata ci ha permesso di ritornare a casa con il nostro pullman.
SOLO GLI ULTRAS VINCONO SEMPRE!
Tifosotto uno di noi!

martedì 17 febbraio 2009

Juve Stabia - Foggia (c.n. S. Antonio Abate)

Terza gara di fila in quel di S. Antonio Abate, il Romeo Menti resta ancora un miraggio.
Questa volta, contro l'odiato Foggia, l'affluenza di pubblico non è delle migliori; difatti la giornata gelida e la posizione in classifica non aiutano. Divieto di trasferta per i rossoneri.
La Curva Sud nonostante tutto c'è ed apre la propria partita con una frase per il ritorno di un diffidato: Bentornato Bartolo! I cori iniziali sono come sempre per i diffidati e a seguire ci sono i classici cori d'incitamento per la squadra che all'8min passa inaspettatamente in vantaggio e fa esplodere di gioia l'intero stadio, accendendo in particolar modo l'entusiasmo della Sud. Purtroppo la gioia non dura nemmeno un tempo e così gli ospiti pareggiano sul finire della prima frazione di gara. Invitiamo la squadra a non mollare e visti i primi 45min di gioco crediamo che la vittoria sia ancora possibile. Nel secondo tempo, noi HCJS, esponiamo un piccolo drappo per un "pezzo da 90" del nostro gruppo che alcuni giorni prima della gara è diventato per la terza volta papà...Auguri!!! Questa sarà l'ultima nota positiva della gara, perchè assistiamo ad un'altra domenica da dimenticare: la Juve Stabia va sotto di 3 goals e qualcuno inizia ad abbandonare lo stadio anzitempo. La Sud cerca di tenere duro con cori per la maglia gialloblù, che questi 11 burattini sicuramente non meritano, e fino alla fine proviamo a dargli la carica, ma ad arrivare è solo un inutile secondo goal a tempo ormai compromesso.
Tra i fischi generali per la squadra, si alza il coro "solo gli ultras vincono sempre"... ed è proprio vero!
Tifosotto uno di noi!
Benvenuta ROSA!

lunedì 9 febbraio 2009

Gallipoli - Juve Stabia


Appuntamento di buon ora per la trasferta più stressante della stagione. Sono appena le 6.30 del mattino quando tra sbadigli e occhi sbarrati, causati dalle nostre “notti brave”, ci ritroviamo sotto la nostra amata Sud. Con nostro grande piacere gli amici di Giulianova, approfittando della sosta del campionato di serie C2, sono venuti a trovarci, fin dal venerdì, per onorare la nostra amicizia. Per l’occasione organizziamo un pullman più svariati minibus, senza contare che qualche auto privata ci raggiungerà direttamente nella città pugliese. Arriviamo a Gallipoli verso le 13.45 e cogliamo l’occasione per consumare insieme ai nostri amici giuliesi i tanti litri di vino e gli innumerevoli “prodotti tipici” della nostra terra. Entriamo nel settore a noi riservato e dopo aver appeso le nostre svariate pezze, cominciano i primi cori. Saremo circa in 150 unità, ma data la distanza della trasferta, la stanchezza si fa sentire e così cominciamo la nostra gara un po’ in sordina. C’è da dire che la curva di casa non offre molto calore e questo facilita un po’ la nostra prestazione. La gara sul terreno di gioco non comincia affatto bene, infatti dopo appena 10 minuti siamo già sotto di un gol, ma questo non condiziona di certo la nostra gara sugli spalti. Il secondo tempo la squadra scende in campo più agguerrita, ma nonostante questo non riesce a raggiungere il pareggio…sembra il solito “film” già visto e rivisto per noi ultras, se non che all’ultimo secondo di gara, inaspettatamente Marino riesce a buttarla dentro. E’ un vero e proprio boato quello che sale dal settore ospiti, la Sud esplode di gioia per un pareggio tanto insperato quanto sofferto. Termina la gara, e i giocatori con grande soddisfazione vengono a salutarci e a festeggiare insieme a noi questo punto d’oro; non tanto per la classifica, ma per un morale che stava precipitando sempre di più. Lasciamo il settore e dopo aver salutato i nostri amici di Giulianova (onore a loro), ci rimettiamo in marcia verso la nostra amata Castellammare. Il viaggio scorre tranquillo e arriviamo in città verso le 22.30; stanchi, sporchi, ma felici di aver passato un'altra giornata all’insegna del divertimento e della fratellanza, quella vera, che da sempre contraddistingue il nostro modo di vivere le gradinate.
Tifosotto libero!

lunedì 2 febbraio 2009

2 Febbraio 2007


Ci sono cose che nessuno ti dirà
...
sei nato e morto qua
...
nato nel paese delle mezze verità!

martedì 27 gennaio 2009

Juve Stabia - Arezzo (c.n. S. Antonio Abate)


Secondo match in quel di S. Antonio Abate. Il Menti secondo indiscrezioni dovrebbe essere pronto per il 15 febbraio (???). Questa volta l'ingresso è solo per gli abbonati, anche se qualcuno riesce ad entrare comunque. Ovviamente trasferta vietata per gli aretini.
La partita inizia con un minuto di raccoglimento per ricordare la scomparsa del padre del portiere Brunner, al quale la Curva Sud dedica uno striscione di solidarietà.
I primi cori sono come di consueto per i diffidati, poi si alzano le bandiere ed inizia l'incitamento per la squadra. Cori prolungati e secchi si susseguono, intervallati da qualche discreto battimani. Tra alti e bassi si cerca di caricare la squadra, ma il primo tempo si chiude sul punteggio di parità.
Nel secondo tempo, con le vespe che attaccano, l'intensità dei cori aumenta. Chiediamo la vittoria a gran voce, noi sugli spalti ci crediamo, ma loro in campo no. Anche sotto un'improvvisa grandine la Sud non molla, ma il triplice fischio finale decreta l'ennesimo pareggio casalingo, l'ennesima delusione. Solo gli ultras vincono sempre è l'ultimo coro di un'altra domenica deludente.
A fine gara cori contro il giornalista (se così si può definire) Bruno Di Martino per le sue dichiarazioni poco gradite in settimana.
Tifosotto e The Major liberi!

martedì 20 gennaio 2009

Ternana - Juve Stabia


Dopo circa 3 mesi di stop, finalmente torniamo a seguire la nostra amata in trasferta.
Per raggiungere la città umbra la Sud organizza un solo pullman e ciò ci impedirà di viaggiare "comodamente" dato che il nostro numero è molto superiore a quello "previsto dalla legge"!
L'appuntamento è di primo mattino per evitare che i soliti cronici ritardatari ci rovinino la tanto attesa trasferta. L'idea è buona, infatti riusciremo a partire in un orario davvero decente (lode a voi organizzatori!!!). Il viaggio scorre tranquillo, si rivivono le emozioni che solo il nostro mondo sa regalarci; le risate sono tante, innumerevoli i cori, il vino scorre a fiumi mentre tutto questo è avvolto da una fitta nebbia di varie essenze aromatiche.
Arriviamo a Terni con un'ora di anticipo e ci accorgiamo subito della completa disorganizzazione delle forze dell'ordine locali. Infatti siamo stati costretti a farci controllare il materiale svariate volte ricevendo ogni volta una risposta diversa che ha creato non poco malumore tra gli stessi addetti al servizio d'ordine. Questa barzelletta "live" gentilmente regalataci dalle FdO ci farà rimpiagere di meno l'elevato costo del biglietto, il quale ammontava alla cifra assurda di 16.50€, considerando che Terni non è Madrid ed il suo stadio non è il "Santiago Bernabeu".
Ci sistemiamo nel settore, saremo in circa 150 unità. Cominciano i cori, comincia la gara.
Nel primo tempo la Sud è molto attiva, ottimi i nostri soliti cori per i diffidati come anche il colore del nostro materiale in uno stadio vuoto e grigio come quello visto domenica.
La nostra squadra sicuramente non ci aiuta, incassando ben 2 reti nei primi 45 minuti, ma di certo non molliamo e continuiamo a sostenere i nostri colori. Nella ripresa, anche per la scarsa prestazione della squadra andremo un po' a calare ma continueremo lo stesso a sentirci per tutti i 90 minuti. La partita finisce con l'ennesima sconfitta rimediata in trasferta e dopo un piccolo botta e risposta fatto di sfottò tra noi e i pochi ternani presenti, ci incamminiamo verso il pullman per far ritorno a casa. Il ritorno scorre tranquillo e dopo l'incredibile partenza in orario del mattino, riusciremo addirittura a tornare prima del previsto.
TIFOSOTTO LIBERO!

lunedì 12 gennaio 2009

Juve Stabia - Taranto (c.n. S. Antonio Abate)


Il 2009 inizia con il piede giusto: 3 a 1 contro il Taranto, buona prestazione degli 11 in campo e tutti felici e contenti. Anche se, al dire il vero, c'è davvero poco da essere contenti. La "questione R. Menti" è ancora tutta da chiarire. Il rifacimento del manto erboso e l'installazione dei tornelli infatti dovevano essere pronti, inizialmente, per la fine delle feste natalizie, ma ad oggi non si sa quando potremo tornare nel nostro amato stadio. I soliti problemi politici?!?!
Siamo costretti quindi ad emigrare nella vicina S. Antonio Abate; stadio piccolo (2000 posti), ma accogliente. Lo riempiamo quasi tutto. Ospiti non presenti causa divieto (nonostante il grande rispetto tra le due tifoserie).
La sud si scalda la voce già prima dell'ingresso in campo delle squadre con qualche coro per i diffidati e per i fratelli siracusani (presente Ciccio)...quest'anno tra l'altro si festeggiano i 25 anni di gemellaggio!!!
Il tifo nel primo è buono (a parte qualche problema di coordinazione) e si apre con l'esposizione della frase "CORAGGIO E VOGLIA DI COMBATTERE...", poi tanta voce, discreti battimani e bandiere sempre alte. Solo sul pareggio ospite, sul finire dei primi 45 minuti, il tifo cala d'intensità. Il secondo tempo si apre ancora una volta con l'esposizione di un'altra frase, ma stavolta riguarda la questione stadio: " SINDACO E CORRADO...RIDATECI LO STADIO", dopodichè aiutati dal nuovo sorpasso delle vespe, il tifo prende la piega giusta fino alla fine del match, che si conclude con una bella sciarpata sulle note di "Ricordo quand'ero fanciullo...".
Speriamo di ritornare presto al Menti. Avanti ultras!

Tifosotto libero!

martedì 16 dicembre 2008

Juve Stabia - Foligno


Juve Stabia - Foligno, ultima gara casalinga del 2008. O meglio per noi ultras, ultima gara del 2008 e basta. Difatti, domenica prossima, il derby tra Paganese e Juve Stabia, secondo le prime direttive dell'Osservatorio, sarà giocato a porte chiuse (o quantomeno sicuramente senza tifoseria ospite). Ennesimo divieto, il settimo per la precisione su nove trasferte totali, un record davvero poco invidiabile. Al momento, secondi solo ai napoletani, che dopo la trasferta di Roma, hanno ricevuto il divieto totale di trasferta. Che culo!
Domenica particolarmente sfavorevole per alzarsi dalla poltrona e andare allo stadio: un po' per la pioggerella, un po' per i risultati deludenti delle ultime settimane. Lo stadio R. Menti infatti si presenta con molti spazi vuoti. Comunque sia ai veri ultras poco importa di tutto ciò!
Nella Sud è da notare la zona solitamente occupata dagli ex Hell Side lasciata volontariamente vuota per tutti i 90min, poichè in settimana è stato colpito da daspo un componente di spicco del gruppo nonchè autentico pilastro della Sud...THE MAJOR LIBERO!
Per un daspo che inizia però, ce ne sono due che finiscono: per la Curva San Marco doppio grandissimo e graditissimo ritorno, Piciucchiello e Fagiolo.
Il primo coro della giornata è ovviamente per mister Morgia, che dimostrandosi un uomo di poco valore, un vero e proprio verme, ha buttato fango su Castellammare di Stabia addirittura attraverso il TG2 e la trasmissione sportiva Quelli che il calcio. A seguire cori per i diffidati e per la maglia, con 10min davvero ad alto livello nonostante le non tantissime persone presenti. Sarà stata la carica di Piciucchiello!?
Nel secondo tempo, il tifo parte un po' a rilento, visto l'andamento noioso della partita. E muore quasi definitivamente all'incredibile goal degli ospiti (unico tiro in porta!), con alcuni che lasciano lo stadio anzitempo. Piccola reazione di orgoglio della Sud che a dieci minuti dalla fine cerca di portare quantomeno al pareggio delle vespe, il quale arriva quasi inaspettatamente a pochi minuti dal recupero. La Sud esplode e crede ad una possibile vittoria, ma purtroppo in campo non ci siamo noi e la gara termina con un altro squallido pareggio.
Con la squadra sotto la curva ricordiamo che come al solito...SOLO GLI ULTRAS VINCONO SEMPRE!
A stadio ormai deserto da segnalare simpatici cori natalizi ed alcuni trenini.

Settore ospiti: sono circa una trentina gli ultras arrivati da Foligno. Si sistemano dietro allo striscione Foligno 1928 che tengono in mano per tutta la partita e sventolano alcune bandierine. Purtroppo a livello di tifo offrono ben poco, anche durante il loro vantaggio.


BUONE FESTE A TUTTI GLI ULTRAS!


Tifosotto e The Major liberi!



Sempre fedele!

venerdì 12 dicembre 2008

Benevento - Juve Stabia


ENNESIMA TRASFERTA VIETATA, ENNESIMO DERBY FALSATO...
...IL GIOCO PIU' BELLO DEL MONDO AVETE ORMAI ROVINATO!

martedì 2 dicembre 2008

Juve Stabia - Lanciano


MERCENARI SENZA COGLIONI!

martedì 25 novembre 2008

Liberté pour Santos!


Il primo ottobre 2008, sugli spalti dello stadio Vicente Calderón di Madrid, prima dell'incontro di Champions League tra l'Atletico Madrid e il Marsiglia, scoppiavano incidenti tra gli ultras francesi e le forze di polizia spagnole, che non lesinavano manganellate ferendo vari ultras e tifosi. Con l'accusa d'aver partecipato a tali disordini, d'aver ferito un agente (medicato con sette punti di sutura) e d'aver opposto resistenza, veniva arrestato Santos Mirasierra (ultras del Marsiglia di origine spagnola, residente in Francia). Dopo tre giorni in stato di fermo Santos è stato portato dal giudice che, opponendosi al suo rilascio in attesa di giudizio, lo ha spedito nel carcere di Soto del Real a cinquanta chilometri da Madrid, dove dovrà rimanere fino alla conclusione dell'indagine. Il giudice, come accade anche in Italia, ha accettato aprioristicamente la versione della polizia. Alcuni agenti della polizia francese, in servizio al seguito degli ultras marsigliesi in Spagna, hanno dichiarato l'estraneità del ragazzo agli incidenti. Fotografie e riprese video professionali mostrano il giovane discutere pacatamente con le forze di polizia spagnole e, successivamente, durante gli scontri, adoprarsi affinché questi abbiano termine. Il giudice, su invito della polizia, ha rifiutato d'esaminare le prove video (di Canal+, emittente spagnola) che scagionano Santos Mirasierra, motivando tale decisione con il fatto che i video potrebbero essere stati "alterati" (sic). Gli ultras marsigliesi si sono mobilitati per cercare d'aiutare il loro fratello. Gli Ultras Marseille hanno scritto una lettera aperta al presidente francese Nicolas Sarkozy, hanno mandato un'e-mail al Consolato francese di Madrid e a quello spagnolo in Francia, hanno scritto ad associazioni per i diritti umani e a vari mezzi d'informazione, chiedendo a tutti d'adoprarsi per la liberazione di Santos (innocente rispetto alle accuse mossegli). I Dodger's OM (altro Gruppo ultras di Marsiglia) hanno inviato un documento all'Eliseo e a vari ministeri, denunciando comportamenti aggressivi e vessatori della polizia spagnola, culminati con gli incidenti allo stadio Calderón di Madrid. Tra questi: multa al loro pullman, parcheggiato dove ordinato dalla polizia stessa; obbligo di camminare in corteo su escrementi di cavallo; manganellate mentre erano in coda per entrare allo stadio. L'operato della polizia spagnola in servizio allo stadio Calderón era già stato al centro d'accese polemiche per le violenze inflitte ai tifosi del Bolton Wanderers in trasferta a Madrid per una partita di Coppa Uefa con l'Atletico nel febbraio del 2008. Prima di loro erano stati colpiti gli scozzesi dell'Aberdeen, nel novembre del 2007. La famiglia Mirasierra s'è rivolta al sindaco della propria città, nel disperato tentativo d'ottenere giustizia per il figlio ingiustamente imprigionato. I Bukaneros, Gruppo ultras del Rayo Vallecano (terzo club della capitale spagnola), così come altri Gruppi ultras iberici, hanno cercato di contrastare la disinformazione dei media che avvolge tutta la vicenda in Spagna, tenendo una conferenza stampa e esponendo uno striscione per la liberazione di Santos. L'Olympique di Marsiglia ha mandato sul posto un suo legale, anche se il ragazzo era già assistito da un avvocato fornito dai Bukaneros del Rayo Vallecano e dai Riazor Blues, Gruppo ultras del Deportivo La Coruña. La squadra dell'Olympique di Marsiglia, prima dell'incontro di campionato con il Valenciennes (19 ottobre 2008) ha indossato una maglietta bianca di solidarietà al suo ultras ingiustamente carcerato, su cui spiccava la scritta: "Liberté pour Santos!".

LIBERTA' PER SANTOS!

domenica 23 novembre 2008

Questa volta sì...


Dopo 11 mesi di arresti domiciliari...dopo 11 mesi di libertà violata...

martedì 18 novembre 2008

Juve Stabia - Real Marcianise


Sono passati 365 giorni da quando l'agente Luigi Spaccarotella ha ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri, qualcuno volutamente ha dimenticato, ma noi ultras no!

Il primo tempo si apre con l'esposizione della frase proprio per Gabbo con a seguire cori in suo onore, cori per i diffidati e quelli classici prolungati, anche se c'è qualche piccolo problema con la coordinazione dei cori. Nel secondo tempo, però, con le vespe padrone del campo, la curva sfodera una grande prestazione canora condita dall'ormai continuo sventolio delle bandiere e qualche buon battimani. Bellissimo il coro per i diffidati mantenuto per più di 10min a partita quasi finita, con noi che raggiungiamo il cuore della curva con un trenino improvvisato. Festeggiamo la meritata vittoria con una sciarpata ed un coro per la squadra che li invita a giocare sempre così.

Settore ospiti: circa 80 tifosi del Marcianise, di cui solo una trentina ultras. Tifano a tratti dietro i loro striscioni.

TIFOSOTTO CON NOI!

martedì 11 novembre 2008

11/10/07 - 11/10/08

UN ANNO E' PASSATO, MA NULLA E' CAMBIATO...


"Una persona è morta dopo uno scontro tra tifosi in un'area di servizio lungo l'A1, nel territorio di Arezzo. La vittima è un tifoso laziale anche se non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto e le responsabilità sulla morte del tifoso. Secondo quanto è emerso, sembra che la vittima sarebbe stata raggiunta da un colpo di pistola e tutto è avvenuto nell'area di servizio di Badia al Pino, dove si sarebbero scontrati tifosi della Lazio, diretti a Milano, e quelli bianconeri in viaggio verso Parma."

Chiamo i miei amici, mi dicono che è tutto a posto, di questa brutta storia non sanno nulla. Accendo la Tv, qualche notizia arriva a confermare questa versione della Questura di Arezzo. Resto sbigottito, ultras che arrivano alle pistole dopo le lame. Mi crolla il mondo addosso, faccio per chiudere il blog, andatevene affanculo tutti, ultras di merda. Poi emergono a fatica le prime verità, le prime conferme. A sparare è stato un poliziotto, su un ragazzo di 27 anni.
Tifonet chiude subito, il mio blog diventa un esile vascello che combatte contro le portaerei sparacazzate di regime. L'agenzia che leggete sopra resta una macchia per tutto il giornalismo italiano che, insieme alla sfacciataggine del Questore e alla evitabilissima reazione violenta di alcuni ultras, partorirono quella serata terribile per Roma ed rovinoso per tutto il nostro movimento.
L'anniversario della morte di Gabriele cade casualmente proprio nella settimana in cui i poliziotti di Genova verranno quasi sicuramente graziati nel processo per i crimini commessi durante il G8 ai danni di manifestanti inermi, grazie all'omertà in uso tra le forze dell'ordine che ha permesso a duecento agenti di farla franca (alcuni sono stati addirittura promossi).
Noi abbiamo fatto un passo indietro, come dimostra la maturità degli ultras laziali in questo anno di monitoraggio inflessibile sul processo a Spaccarotella, lo Stato è rimasto fermo nella sua inspiegabile negligenza. In questi giorni sono riapparsi articoli sconcertanti che sembrano estratti alla lettera dalle carte della difesa dell'agente, uno così a posto con la coscienza che ha chiesto perdono alla famiglia Sandri solo dopo mesi di ostinato silenzio.

Non vogliamo vendetta, solo qualche brandello di giustizia, almeno quello.

Verità e Giustizia per Gabriele!

Tratto dal blog di Vincenzo Abbatantuono.
Laureato in Lettere Moderne, insegnante, due figlie e una moglie che si prendono cura di lui. Ultras della Juventus, scrittore a tempo perso, tendenzialmente anarchico, vegetariano, animalista. Educatore in comunità-alloggio, di territorio e di strada a Torino, dal 1996 al 2007, attualmente insegna Lettere in una Scuola Media. http://www.abbatantuono.blogspot.com/

lunedì 10 novembre 2008

Sorrento - Juve Stabia


Nonostante l'importantissima vittoria (1-2) in questo derby (se così lo vogliamo chiamare, visto che i nostri derby sono ben altri), da segnalare c'è l'ennesimo e vergognoso provvedimento di PORTE CHIUSE!
Del vostro calcio non ne possiamo più!
ULTRAS LIBERI

sabato 8 novembre 2008

Skrondo sempre con noi!


Perugia, 7 novembre 2008 - La salma di Andrea poteva già partire ieri sera dal Brasile. Oppure bisognerà aspettare lunedì. Ma Andrea Vinti, 35 anni, tornerà comunque a casa, il suo corpo non finirà in una fossa comune in qualche camposanto basiliano. Il funerale sarà invece celebrato dentro il ‘Renato Curi’, la data dipende dal giorno del rientro.
Andrea era per tutti lo 'Skrondo'. Era uno dei leader della curva Nord e del gruppo degli Ingrifati. E’ morto all’improvviso il 28 ottobre, mentre era in vacanza in Sudamerica. Probabilmente lo ha ucciso un infarto. Andrea non aveva più i genitori, "la mia famiglia - diceva - è il mio gruppo di amici in curva". E proprio i suoi amici lo riporteranno qui. Gli Ingrifati hanno organizzato una sottoscrizione per coprire le ingenti spese per il trasporto della salma e per il funerale.
Hanno ricevuto donazioni da migliaia di tifosi, di tutta Italia. Hanno messo insieme i 9.012 euro necessari e, attraverso la Western Union, hanno effettuato il bonifico a nome di Giovanni Pisanu, console italiano in Brasile. Mancano solo le ultime pratiche burocratiche, questione di ore. Poi lo 'Skrondo' potrà partire per il suo ultimo viaggio.
E’ una struggente storia di solidarietà, quella che c’è dietro la tragedia di questo ragazzo. I soldi raccolti sono stati addirittura più della cifra necessaria. "Con quello che avanza - promettono gli Ingrifati - organizzeremo qualcosa in memoria di Andrea. Grazie a tutti, anche ai ragazzi delle altre curve che hanno risposto al nostro appello". Allo 'Skrondo' volevano tutti bene, per davvero. Leader in Nord, ma nel suo modo di intendere il gruppo non c’era solo il tifo o la partita della domenica. Andrea Vinti era uno degli animatori del 'Memorial Cavalletto', torneo di calcio con le tifoserie gemellate organizzato dagli Ingrifati per ricordare Roberto Cavalletti, il tifoso morto in un incidente stradale sulla E45 mentre tornava a casa dopo un Perugia-Juventus di Coppa Italia.
Nel 'memorial', Andrea aveva il compito di cuoco. Strepitose, raccontano gli amici, le grigliate di bistecche e salsicce. Lo 'Skrondo' era anche uno dei leader dei raduni antirazzisti ai quali gli ultrà perugini partecipano sistematicamente. In curva lo chiamavano anche 'Zione', per via di quelle mani grosse come badili. Lo conoscevano in tanti, anche fuori dall’Umbria. E in tanti hanno versato anche solo un euro per riportare la salma di Andrea a Perugia. Tra questi gli ultras della Juve Stabia, gli ultimi ad avere a che fare con lo 'Skrondo': nella recente partita del Curi, uno degli autobus dei supporters stabiesi finì in panne proprio vicino allo stadio.
Andrea e altri tre ragazzi degli Ingrifati, bravi meccanici, non ebbero dubbi: uscirono dalla curva Nord, rinunciando ad assistere alla partita, e si misero al lavoro per riparare l’autobus dei ‘colleghi’. Missione compiuta: a fine gara, il pullman era tornato in funzione, con i ragazzi di Castellammare che poterono tornare tranquillamente a casa. Nessuno, nella città campana, ha dimenticato il gesto di solidarietà e di amicizia di 'fratello Skrondo'. Perché lui, dicono tutti, "era così. Un generoso, sempre in prima linea per aiutare gli altri e difendere i più deboli". E allora torna presto, Andrea. Ti meriti un grande abbraccio nel ‘tuo’ Curi. Dove risuonerà la frase rituale di mille trasferte: gimo freghi, che lo Skrondo è già davanti.

Roberto Borgioni da "La Nazione"

martedì 4 novembre 2008

SIAMO SEMPRE CON TE


Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…Che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo…

domenica 2 novembre 2008

Juve Stabia - Pistoiese


Juve Stabia - Pistoiese nel ricordo di Skrondo.
Andrea, alias Skrondo, era un ultras del Perugia, uno degli Ingrifati. E' deceduto, per un arresto cardiaco a 35 anni, durante una vacanza in Brasile. Era tra quelli che ci ha aiutato a riparare il pullman nell’ultima trasferta al Renato Curi. Il minimo che noi della Sud potevamo fare per ricordarlo, era una frase in suo onore. Infatti dopo la sciarpata iniziale che ha accolto le squadre in campo, l'attenzione è stata tutta per il nostro amico perugino: cori, applausi e tante emozioni... perchè Castellammare non dimentica!
Nel primo tempo, tra i soliti alti e bassi, la prestazione della Curva Sud è stata comunque buona: cori prolungati alternati a cori secchi (il "fallo per noi" davvero da brividi...), qualche battimani e un continuo sventolio di bandiere. Ma nonostante il nostro incitamento, la squadra in campo sembra non esserci. Nella ripresa, infatti, la musica non cambia: noi sugli spalti sosteniamo a gran voce, loro in campo senza grinta. E allora parte la contestazione, come sul finire dell'ultima gara casalinga contro il Potenza. Una contestazione che questa volta, però, non si ferma ai 90 minuti (conclusi ancora una volta con un pietoso 0-0), ma che continua addirittura per circa un'ora fuori allo stadio. Faccia a faccia anche con il patron Giglio, che decide per il ritiro forzato.
MERCENARI SENZA COGLIONI...NON MERITATE LA NOSTRA MAGLIA!

Ospiti: 7 supporters al seguito della Pistoiese, restano seduti dietro al loro drappo per tutto l'arco della partita.

TIFOSOTTO LIBERO!