martedì 25 novembre 2008

Liberté pour Santos!


Il primo ottobre 2008, sugli spalti dello stadio Vicente Calderón di Madrid, prima dell'incontro di Champions League tra l'Atletico Madrid e il Marsiglia, scoppiavano incidenti tra gli ultras francesi e le forze di polizia spagnole, che non lesinavano manganellate ferendo vari ultras e tifosi. Con l'accusa d'aver partecipato a tali disordini, d'aver ferito un agente (medicato con sette punti di sutura) e d'aver opposto resistenza, veniva arrestato Santos Mirasierra (ultras del Marsiglia di origine spagnola, residente in Francia). Dopo tre giorni in stato di fermo Santos è stato portato dal giudice che, opponendosi al suo rilascio in attesa di giudizio, lo ha spedito nel carcere di Soto del Real a cinquanta chilometri da Madrid, dove dovrà rimanere fino alla conclusione dell'indagine. Il giudice, come accade anche in Italia, ha accettato aprioristicamente la versione della polizia. Alcuni agenti della polizia francese, in servizio al seguito degli ultras marsigliesi in Spagna, hanno dichiarato l'estraneità del ragazzo agli incidenti. Fotografie e riprese video professionali mostrano il giovane discutere pacatamente con le forze di polizia spagnole e, successivamente, durante gli scontri, adoprarsi affinché questi abbiano termine. Il giudice, su invito della polizia, ha rifiutato d'esaminare le prove video (di Canal+, emittente spagnola) che scagionano Santos Mirasierra, motivando tale decisione con il fatto che i video potrebbero essere stati "alterati" (sic). Gli ultras marsigliesi si sono mobilitati per cercare d'aiutare il loro fratello. Gli Ultras Marseille hanno scritto una lettera aperta al presidente francese Nicolas Sarkozy, hanno mandato un'e-mail al Consolato francese di Madrid e a quello spagnolo in Francia, hanno scritto ad associazioni per i diritti umani e a vari mezzi d'informazione, chiedendo a tutti d'adoprarsi per la liberazione di Santos (innocente rispetto alle accuse mossegli). I Dodger's OM (altro Gruppo ultras di Marsiglia) hanno inviato un documento all'Eliseo e a vari ministeri, denunciando comportamenti aggressivi e vessatori della polizia spagnola, culminati con gli incidenti allo stadio Calderón di Madrid. Tra questi: multa al loro pullman, parcheggiato dove ordinato dalla polizia stessa; obbligo di camminare in corteo su escrementi di cavallo; manganellate mentre erano in coda per entrare allo stadio. L'operato della polizia spagnola in servizio allo stadio Calderón era già stato al centro d'accese polemiche per le violenze inflitte ai tifosi del Bolton Wanderers in trasferta a Madrid per una partita di Coppa Uefa con l'Atletico nel febbraio del 2008. Prima di loro erano stati colpiti gli scozzesi dell'Aberdeen, nel novembre del 2007. La famiglia Mirasierra s'è rivolta al sindaco della propria città, nel disperato tentativo d'ottenere giustizia per il figlio ingiustamente imprigionato. I Bukaneros, Gruppo ultras del Rayo Vallecano (terzo club della capitale spagnola), così come altri Gruppi ultras iberici, hanno cercato di contrastare la disinformazione dei media che avvolge tutta la vicenda in Spagna, tenendo una conferenza stampa e esponendo uno striscione per la liberazione di Santos. L'Olympique di Marsiglia ha mandato sul posto un suo legale, anche se il ragazzo era già assistito da un avvocato fornito dai Bukaneros del Rayo Vallecano e dai Riazor Blues, Gruppo ultras del Deportivo La Coruña. La squadra dell'Olympique di Marsiglia, prima dell'incontro di campionato con il Valenciennes (19 ottobre 2008) ha indossato una maglietta bianca di solidarietà al suo ultras ingiustamente carcerato, su cui spiccava la scritta: "Liberté pour Santos!".

LIBERTA' PER SANTOS!

domenica 23 novembre 2008

Questa volta sì...


Dopo 11 mesi di arresti domiciliari...dopo 11 mesi di libertà violata...

martedì 18 novembre 2008

Juve Stabia - Real Marcianise


Sono passati 365 giorni da quando l'agente Luigi Spaccarotella ha ucciso il tifoso laziale Gabriele Sandri, qualcuno volutamente ha dimenticato, ma noi ultras no!

Il primo tempo si apre con l'esposizione della frase proprio per Gabbo con a seguire cori in suo onore, cori per i diffidati e quelli classici prolungati, anche se c'è qualche piccolo problema con la coordinazione dei cori. Nel secondo tempo, però, con le vespe padrone del campo, la curva sfodera una grande prestazione canora condita dall'ormai continuo sventolio delle bandiere e qualche buon battimani. Bellissimo il coro per i diffidati mantenuto per più di 10min a partita quasi finita, con noi che raggiungiamo il cuore della curva con un trenino improvvisato. Festeggiamo la meritata vittoria con una sciarpata ed un coro per la squadra che li invita a giocare sempre così.

Settore ospiti: circa 80 tifosi del Marcianise, di cui solo una trentina ultras. Tifano a tratti dietro i loro striscioni.

TIFOSOTTO CON NOI!

martedì 11 novembre 2008

11/10/07 - 11/10/08

UN ANNO E' PASSATO, MA NULLA E' CAMBIATO...


"Una persona è morta dopo uno scontro tra tifosi in un'area di servizio lungo l'A1, nel territorio di Arezzo. La vittima è un tifoso laziale anche se non è ancora chiara la dinamica di quanto accaduto e le responsabilità sulla morte del tifoso. Secondo quanto è emerso, sembra che la vittima sarebbe stata raggiunta da un colpo di pistola e tutto è avvenuto nell'area di servizio di Badia al Pino, dove si sarebbero scontrati tifosi della Lazio, diretti a Milano, e quelli bianconeri in viaggio verso Parma."

Chiamo i miei amici, mi dicono che è tutto a posto, di questa brutta storia non sanno nulla. Accendo la Tv, qualche notizia arriva a confermare questa versione della Questura di Arezzo. Resto sbigottito, ultras che arrivano alle pistole dopo le lame. Mi crolla il mondo addosso, faccio per chiudere il blog, andatevene affanculo tutti, ultras di merda. Poi emergono a fatica le prime verità, le prime conferme. A sparare è stato un poliziotto, su un ragazzo di 27 anni.
Tifonet chiude subito, il mio blog diventa un esile vascello che combatte contro le portaerei sparacazzate di regime. L'agenzia che leggete sopra resta una macchia per tutto il giornalismo italiano che, insieme alla sfacciataggine del Questore e alla evitabilissima reazione violenta di alcuni ultras, partorirono quella serata terribile per Roma ed rovinoso per tutto il nostro movimento.
L'anniversario della morte di Gabriele cade casualmente proprio nella settimana in cui i poliziotti di Genova verranno quasi sicuramente graziati nel processo per i crimini commessi durante il G8 ai danni di manifestanti inermi, grazie all'omertà in uso tra le forze dell'ordine che ha permesso a duecento agenti di farla franca (alcuni sono stati addirittura promossi).
Noi abbiamo fatto un passo indietro, come dimostra la maturità degli ultras laziali in questo anno di monitoraggio inflessibile sul processo a Spaccarotella, lo Stato è rimasto fermo nella sua inspiegabile negligenza. In questi giorni sono riapparsi articoli sconcertanti che sembrano estratti alla lettera dalle carte della difesa dell'agente, uno così a posto con la coscienza che ha chiesto perdono alla famiglia Sandri solo dopo mesi di ostinato silenzio.

Non vogliamo vendetta, solo qualche brandello di giustizia, almeno quello.

Verità e Giustizia per Gabriele!

Tratto dal blog di Vincenzo Abbatantuono.
Laureato in Lettere Moderne, insegnante, due figlie e una moglie che si prendono cura di lui. Ultras della Juventus, scrittore a tempo perso, tendenzialmente anarchico, vegetariano, animalista. Educatore in comunità-alloggio, di territorio e di strada a Torino, dal 1996 al 2007, attualmente insegna Lettere in una Scuola Media. http://www.abbatantuono.blogspot.com/

lunedì 10 novembre 2008

Sorrento - Juve Stabia


Nonostante l'importantissima vittoria (1-2) in questo derby (se così lo vogliamo chiamare, visto che i nostri derby sono ben altri), da segnalare c'è l'ennesimo e vergognoso provvedimento di PORTE CHIUSE!
Del vostro calcio non ne possiamo più!
ULTRAS LIBERI

sabato 8 novembre 2008

Skrondo sempre con noi!


Perugia, 7 novembre 2008 - La salma di Andrea poteva già partire ieri sera dal Brasile. Oppure bisognerà aspettare lunedì. Ma Andrea Vinti, 35 anni, tornerà comunque a casa, il suo corpo non finirà in una fossa comune in qualche camposanto basiliano. Il funerale sarà invece celebrato dentro il ‘Renato Curi’, la data dipende dal giorno del rientro.
Andrea era per tutti lo 'Skrondo'. Era uno dei leader della curva Nord e del gruppo degli Ingrifati. E’ morto all’improvviso il 28 ottobre, mentre era in vacanza in Sudamerica. Probabilmente lo ha ucciso un infarto. Andrea non aveva più i genitori, "la mia famiglia - diceva - è il mio gruppo di amici in curva". E proprio i suoi amici lo riporteranno qui. Gli Ingrifati hanno organizzato una sottoscrizione per coprire le ingenti spese per il trasporto della salma e per il funerale.
Hanno ricevuto donazioni da migliaia di tifosi, di tutta Italia. Hanno messo insieme i 9.012 euro necessari e, attraverso la Western Union, hanno effettuato il bonifico a nome di Giovanni Pisanu, console italiano in Brasile. Mancano solo le ultime pratiche burocratiche, questione di ore. Poi lo 'Skrondo' potrà partire per il suo ultimo viaggio.
E’ una struggente storia di solidarietà, quella che c’è dietro la tragedia di questo ragazzo. I soldi raccolti sono stati addirittura più della cifra necessaria. "Con quello che avanza - promettono gli Ingrifati - organizzeremo qualcosa in memoria di Andrea. Grazie a tutti, anche ai ragazzi delle altre curve che hanno risposto al nostro appello". Allo 'Skrondo' volevano tutti bene, per davvero. Leader in Nord, ma nel suo modo di intendere il gruppo non c’era solo il tifo o la partita della domenica. Andrea Vinti era uno degli animatori del 'Memorial Cavalletto', torneo di calcio con le tifoserie gemellate organizzato dagli Ingrifati per ricordare Roberto Cavalletti, il tifoso morto in un incidente stradale sulla E45 mentre tornava a casa dopo un Perugia-Juventus di Coppa Italia.
Nel 'memorial', Andrea aveva il compito di cuoco. Strepitose, raccontano gli amici, le grigliate di bistecche e salsicce. Lo 'Skrondo' era anche uno dei leader dei raduni antirazzisti ai quali gli ultrà perugini partecipano sistematicamente. In curva lo chiamavano anche 'Zione', per via di quelle mani grosse come badili. Lo conoscevano in tanti, anche fuori dall’Umbria. E in tanti hanno versato anche solo un euro per riportare la salma di Andrea a Perugia. Tra questi gli ultras della Juve Stabia, gli ultimi ad avere a che fare con lo 'Skrondo': nella recente partita del Curi, uno degli autobus dei supporters stabiesi finì in panne proprio vicino allo stadio.
Andrea e altri tre ragazzi degli Ingrifati, bravi meccanici, non ebbero dubbi: uscirono dalla curva Nord, rinunciando ad assistere alla partita, e si misero al lavoro per riparare l’autobus dei ‘colleghi’. Missione compiuta: a fine gara, il pullman era tornato in funzione, con i ragazzi di Castellammare che poterono tornare tranquillamente a casa. Nessuno, nella città campana, ha dimenticato il gesto di solidarietà e di amicizia di 'fratello Skrondo'. Perché lui, dicono tutti, "era così. Un generoso, sempre in prima linea per aiutare gli altri e difendere i più deboli". E allora torna presto, Andrea. Ti meriti un grande abbraccio nel ‘tuo’ Curi. Dove risuonerà la frase rituale di mille trasferte: gimo freghi, che lo Skrondo è già davanti.

Roberto Borgioni da "La Nazione"

martedì 4 novembre 2008

SIAMO SEMPRE CON TE


Vivi, corri per qualcosa, corri per un motivo…Che sia la libertà di volare o solo di sentirsi vivo…

domenica 2 novembre 2008

Juve Stabia - Pistoiese


Juve Stabia - Pistoiese nel ricordo di Skrondo.
Andrea, alias Skrondo, era un ultras del Perugia, uno degli Ingrifati. E' deceduto, per un arresto cardiaco a 35 anni, durante una vacanza in Brasile. Era tra quelli che ci ha aiutato a riparare il pullman nell’ultima trasferta al Renato Curi. Il minimo che noi della Sud potevamo fare per ricordarlo, era una frase in suo onore. Infatti dopo la sciarpata iniziale che ha accolto le squadre in campo, l'attenzione è stata tutta per il nostro amico perugino: cori, applausi e tante emozioni... perchè Castellammare non dimentica!
Nel primo tempo, tra i soliti alti e bassi, la prestazione della Curva Sud è stata comunque buona: cori prolungati alternati a cori secchi (il "fallo per noi" davvero da brividi...), qualche battimani e un continuo sventolio di bandiere. Ma nonostante il nostro incitamento, la squadra in campo sembra non esserci. Nella ripresa, infatti, la musica non cambia: noi sugli spalti sosteniamo a gran voce, loro in campo senza grinta. E allora parte la contestazione, come sul finire dell'ultima gara casalinga contro il Potenza. Una contestazione che questa volta, però, non si ferma ai 90 minuti (conclusi ancora una volta con un pietoso 0-0), ma che continua addirittura per circa un'ora fuori allo stadio. Faccia a faccia anche con il patron Giglio, che decide per il ritiro forzato.
MERCENARI SENZA COGLIONI...NON MERITATE LA NOSTRA MAGLIA!

Ospiti: 7 supporters al seguito della Pistoiese, restano seduti dietro al loro drappo per tutto l'arco della partita.

TIFOSOTTO LIBERO!

giovedì 30 ottobre 2008

Juve Stabia - Potenza


Juve Stabia - Potenza sembra uno spareggio infinito.
Anche questa gara infatti è importantissima, poichè c'è bisogno di punti per uscire dalla crisi di risultati che ha colpito sia le vespe che i leoni. Lo stadio si presenta con molti spazi vuoti, solo la Curva Sud si salva.
Il tifo, nel primo tempo, sembra partire bene, la voce c'è e si sente, ma il coordinamento dei cori ancora una volta non è dei migliori. Tante le bandiere al vento e da segnalare c'è anche l'accensione di due torce. Molti i cori offensivi contro i potentini.
Nel secondo tempo, con la squadra che attacca a tutta forza, i cori di incoraggiamento sono davvero tanti e si invita a non mollare fino al 90°. Ma i nostri sforzi non sono ripagati e a fine gara (con un risultato finale di 0-0) parte la contestazione alla squadra. Tra i fischi generali, invitiamo solo il capitano a venire sotto la curva per chiedere a gran voce di tirar fuori il carattere...MERITIAMO DI PIU'!
Ospiti: sono circa un centinaio i potentini, nonostante un comunicato in settimana con il quale avevano dichiarato di disertare la trasferta. Restano in silenzio per la maggior parte della partita, rispondendo solo a qualche insulto della Sud.
Tifosotto libero!

giovedì 23 ottobre 2008

SIAMO VESPE


VESPE SOCIALI
Le vespe sociali vivono in colonie, nelle quali le responsabilità sono divise tra tre caste: la regina (femmine fecondate), le operaie (femmine normalmente sterili), e maschi fertili.
Le colonie durano un solo anno. Soltanto le femmine fecondate passano l’inverno in ricoveri scelti in modo opportuno, nei posti più vari (dai sottotetti alle screpolature degli alberi, ecc.). In primavera, il ciclo riprende con l’insediamento, da parte della femmina svernante, del favo, che poi verrà completato dalla discendenza (operaie).
A differenza delle api, le vespe non formano cera. Per costruire i favi utilizzano polpa di legno, che viene masticata dalle capaci mandibole, e impastata con saliva fino a formare una sostanza simile al cartone (da qui il soprannome di "cartonaie").
Un nido di vespe può contenere un numero alto di individui, a seconda della specie (fino a 20.000 individui), e tutte le larve vengono nutrite con sostanze proteiche di varia origine.
Questi insetti cercano le sostanze zuccherine con visite occasionali sui fiori, quando la conformazione lo permette a causa della loro corta "lingua". Di solito prelevano le sostanze zuccherine dalla saliva delle larve, che contiene più zucchero di quanto sia loro necessario.
Alla fine della stagione estiva, le operaie non dovendo più nutrire larve che hanno raggiunto la maturità, ricercano frutta ed altre sostanze dolci. In questo periodo diventano aggressive. Muoiono comunque con i primi freddi.
La identificazione della specie è legata ai disegni della parte anteriore del capo e dell’addome (comunque non sempre ben definiti).

domenica 19 ottobre 2008

VAFFANCULO CASMS!


Due anni fa di lunedì, quest'anno settore ospiti chiuso...
VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA
CATELLO VIVE!

venerdì 17 ottobre 2008

HCJS against RACISM


martedì 14 ottobre 2008

Perugia - Juve Stabia


La trasferta di Perugia, questa volta, difficilmente verrà dimenticata.
Sono due i pullman allestiti per raggiungere il capoluogo umbro e molte saranno le auto private al seguito. Con un buon margine di anticipo sull'inizio del match, si parte dalla zona stadio verso le ore 10. Noi siamo nel pullman con qualche ragazzo degli ex H.S. e Z.D.. Il viaggio sembra scorrere tranquillo come non mai, tra cori goliardici e tanto vino, quando...quando arrivano le prime telefonate dei ragazzi dell'altro pullman, che ci avvertono che sono fermi per un grave problema, ma che comunque un altro pullman è già partito per andarli a prendere e portare alla partita. Il peggio sembra passato...ma purtroppo non è così! A circa 40km da Perugia, effettuiamo una sosta d'emergenza per "problemi intestinali" di due ragazzi, scoprendo così che il nostro pullman perde acqua...tanta rabbia iniziale per paura di non poter assistere alla gara, si trasforma improvvisamente in "voglia di fare" e così tutti si mettono a disposizione, ognuno come può, per poter risolvere il problema. Alla fine riusciamo incredibilmente con un intervento molto grezzo a riparare il guasto e a ripartire, anche se la doccia fredda arriva ancora una volta dall'altro pullman (fermo nei pressi di Fiuggi): il pullman di riserva che doveva andarli a riprendere è partito in ritardo e perderanno la partita. Noi invece arriviamo allo stadio alle 15 in punto e ad attenderci ci sono sia alcuni ragazzi degli INGRIFATI, che saputo dell'inconveniente, con il loro autista/meccanico, proveranno ad aggiustarci definitamente il guasto, sia una quindicina di fratelli del Lebowski, oramai quasi sempre presenti. Con gli Ingrifati ci si da appuntamento a fine gara e dopo aver superato i severissimi controlli, ci si sistema con un po' di ritardo nel settore. Buon numero di stabiesi (circa 250 unità), giunti anche dal nord, peccato però che il settore ospiti perugino risulti un po' dispersivo. Nonostante tutto a tifare siamo un bel gruppo. Si parte con cori prolungati e qualche battimani nel primo tempo, per poi prender fiato con cori secchi e qualche vecchio coro nel secondo. Non mancano i cori per i diffidati, qualche coro goliardico ed infine una bella sciarpata per salutare la buona prestazione della squadra in campo, che con un pizzico di fortuna in più avrebbe potuto regalarci i 3 punti. In fin dei conti un'ottima prestazione dei presenti, che con 50 ultras in più avrebbe fatto tremare davvero il settore. E mentre tutti lasciano i gradoni, inizia il classico show Hamas-Lebowski che durerà fino ai saluti finali nel parcheggio. Ad aspettarci fuori con diverse casse di birra, ci sono come promesso, i ragazzi degli Ingrifati, ai quali vanno tutti i nostri ringraziamenti per averci riparato il pullman e con i quali si cantano cori per la libertà degli ultras e si scambia un po' di materiale.
Il viaggio di ritorno non ci offre fortunatamente nessun problema e varchiamo i caselli di Castellammare con la consapevolezza di aver vissuto una grande domenica ULTRAS (e di essere ritornati addirittura in un orario decente...cosa alquanto strana!).


GLI HC*JS E CASTELLAMMARE RINGRAZIANO!

Hamas-Lebowski in Champion's League!
Tifosotto con noi!

martedì 7 ottobre 2008

Juve Stabia - Crotone


Domenica particolare per la tifoseria stabiese. L'incasso di Juve Stabia - Crotone, infatti, sarà interamente devoluto a Francesco Muci, un bimbo di appena 14 mesi affetto da una malattia rarissima curabile solo in America. Proprio il piccolo Francesco, a pochi minuti dall'inizio della partita, è venuto insieme ai suoi genitori sotto la Curva Sud: applausi, cori e soprattutto grande emozione da parte di tutti. Subito dopo hanno fatto il loro ingresso in campo le squadre, dando così il via al tifo della Sud. Tutt'altra prestazione rispetto all'ultima gara casalinga, forse aiutati anche dal vantaggio lampo delle vespe: tante bandiere al vento, cori prolungati e anche qualche buon battimani nel primo tempo. Il secondo tempo, invece, si apre con l'esposizione della frase per il piccolo "Chicco", mentre la prestazione vocale aumenta di intensità e qualche goliardata dei "soliti noti" movimenta di non poco il nostro settore. Sosteniamo la squadra fino al 90°, per conquistare finalmente i primi 3 punti tra le mura amiche, non dimenticando i diffidati e i nostri nemici crotonesi..."lo striscione non si dichiara" e "siete sempre di meno" i cori più gettonati per i circa 10 ospiti che hanno assistito alla gara seduti dietro al loro striscione CROTONE 1923 (una vera delusione). Una bella sciarpata ha poi accolto la squadra che ha festeggiato insieme a noi sotto la curva. Avanti così!

Lunga vita agli ULTRAS! Tifosotto libero!

martedì 30 settembre 2008

Foggia - Juve Stabia


Dopo la chiusura dello Iacovone di Taranto, anche quella dello Zaccheria di Foggia...
CALCIO MODERNO 2-0 JUVE STABIA

Stagione 2006/2007

lunedì 22 settembre 2008

Juve Stabia - Gallipoli


Per le vespe seconda gara casalinga contro i pugliesi del Gallipoli.
Lo stadio R. Menti si presenta con alcuni spazi vuoti un po' in tutti i settori, solo la Curva Sud è per i 3/4 piena. All'entrata in campo delle squadre, la Sud effettua un semplice cartata, ma di bel effetto. Per la prima volta fanno la loro comparsa delle bandiere gialloblù che, insieme a quelle tipiche dei gruppi, verranno sventolate per tutto l'arco dei 90min. La prestazione canora non sarà delle migliori, vista la poca coordinazione dei cori; in generale infatti il tifo risulterà stranamente incerto, proprio come il tempo e la partita (finita sullo 0-0).
A fine gara, cori di incoraggiamento alla squadra e da parte nostra cori in onore di Tifosotto e Manolo.

Settore ospiti: presenti solo una decina di semplici tifosi che hanno assistito alla gara seduti.

LIBERTA' PER GLI ULTRAS!

martedì 16 settembre 2008

Arezzo - Juve Stabia


Terza gara di campionato, prima in notturna.
Nonostante si giochi di lunedì sera in diretta tv, la tifoseria stabiese risponde presente con un buon seguito in terra toscana: circa 150 unità (tra cui una discreta rappresentanza di stabiesi residenti al nord). Dopo aver sistemato le pezze, ci sistemiamo al centro del settore ed iniziamo a scaldarci la voce con alcuni cori per i diffidati. Nel primo tempo buon tifo fatto di battimani, cori secchi e bandiere sempre al vento fino a 10min dall'intervallo...dove fanno il loro ingresso una trentina dei nostri mitici fratelli del Lebowski. Il tifo ne risente davvero in meglio.
Il secondo tempo infatti si apre con degli ottimi cori prolungati sia goliardici che contro il calcio moderno, di cui uno contro RaiSatSport ed uno nuovo per la squadra. La buona prestazione delle vespe aiuta di sicuro il nostro tifo che si manterrà su ottimi livelli fino alla fine, quando accogliamo la squadra con una bella sciarpata e con i meritati applausi.
Però il tifo non finisce qui, poichè noi ed i grigioneri rimaniamo ancora un po' nel settore a cantare cori sia nostri che loro, per il nostro Tifosotto, per la libertà degli ultras e contro i poveri stewards (...steward sei inutile!). Nell'antistadio poi concludiamo la serata con un bel brindisi e ringraziando ancora una volta i fratelli grigioneri per la loro fantastica presenza, non pensando alle 6 ore di viaggio che da lì a poco ci aspettavano.




Avanti HC*JS, avanti Ultimi Rimasti!!! Tifosotto libero!

venerdì 12 settembre 2008

Juve Stabia - Ternana


Finalmente si torna a casa...finalmente si torna nella nostra Curva Sud!
Seconda partita di campionato, ma prima al Romeo Menti e da segnalare c'è subito una importante novità: i biglietti nominativi (a breve arriveranno anche i tornelli ed il decreto "svuotastadi" sarà applicato in toto anche a Castellammare...)!
Buona comunque l'affluenza di pubblico vista la vittoria in quel di Taranto (gara come già detto disputata a porte chiuse). La curva infatti risulta abbastanza piena e con l'entusiasmo alle stelle il tifo nel primo tempo è davvero ottimo, con bandiere e bandieroni in continuo movimento e potenti battimani. Dopo il gol del vantaggio, sempre nel primo tempo, lo stadio è davvero una bolgia. Purtroppo per chi come noi è abituato a macinare km (in coppa o in campionato che sia) e ingoiare spesso sconfitte amare, sa che non bisogna cantare vittoria finquando l'arbitro non abbia fischiato la fine.
Nel secondo tempo infatti sembra assistere ad un'altra partita...le vespe soccombono per 1-3 ed il "pubblico della festa" inizia a lasciare anzitempo i gradoni beccandosi i fischi dell'intera curva. Il tifo ne risente e a cantare rimaniamo in pochi. Nonostante tutto, è di grande effetto la sciarpata eseguita a pochissimi minuti dalla fine. Prima della gara esponiamo due pezze per ricordare il nostro fratello oplontino "Manolo", venuto a mancare tragicamente in settimana. A stadio ormai vuoto sono tanti i cori per lui e per il nostro Tifosotto.
Dulcis in fundo...un ringraziamento speciale ai nostri fratelli grigioneri del Lebowski che in 10 hanno tifato e assistito insieme a noi a questa prima gara casalinga (e soprattutto sono arrivati sani e salvi!).

Settore ospiti: 25 ultras ternani presenti, entrano nel settore con 20min. di ritardo e tifano come meglio possono.

MANOLO VIVE!
Hamas-Lebowski e vino a volontà! E se il vino finirà?!?! Hoca-hola a volontà!

martedì 9 settembre 2008

Isola Liri - Juve Stabia (Coppa Italia)


Dopo la prima gara di campionato, vietataci per l'inagibilità dello stadio Iacovone di Taranto, ci ritroviamo ancora in trasferta per l'ultima gara della fase a gironi della Coppa Italia.
Raggiungiamo Isola del Liri con auto private e alla fine saremo una trentina di stabiesi (tutti ultras!). Dopo aver superato i severi controlli, entriamo nel nostro settore a partita già iniziata. C'è fermento da parte della tifoseria locale ed infatti fanno un buon tifo, ma rendono vana la loro prestazione poichè, non si sa per qual motivo, iniziano a menarsi tra di loro. Considerando l'esigua presenza, la nostra prestazione risulta davvero buona e in alcuni tratti si sentono dei veri e propri boati partire dal nostro settore. Nel secondo tempo ci raggiungono gli amici della vicina Sora e i cori di rispetto per loro sono d'obbligo, anche se scatenano i fischi e i gestacci della tifoseria locale. Da segnalare anche uno striscione ironico degli isolani per i sorani esposto a fine gara: "L'invidia regna SORANA!". La partita non offre particolari emozioni e finisce con un scialbo 0-0 che decreta l'eliminazione dalla Coppa Italia di Lega Pro.
TIFOSOTTO LIBERO!

Cassino - Juve Stabia (Coppa Italia)


Dopo un'estate passata tra ritiro precampionato e amichevoli, la Juve Stabia è di scena a Cassino, per la terza partita di Coppa Italia e finalmente per la prima trasferta ufficiale della stagione 2008/2009. Siamo sulle 100 unità (metà ultras e metà semplici tifosi, presenti addirittura stabiesi residenti del luogo) arrivati in terra laziale con minibus e mezzi privati.
Sistemate le pezze al centro del nuovo settore ospiti, cominciamo ad incitare la squadra. Ottimo tifo nel primo tempo: cori prolungati, potenti battimani e accensione di alcune torce che scatenano l'ira del questore di Cassino. La prima frazione di gioco termina sullo 0-0.
Nella ripresa partiamo un po' a rilento, ma il vantaggio inaspettato delle vespe ci risveglia completamente e dedichiamo cori per una decina di minuti alle forze dell'(dis)ordine. Purtroppo la squadra di casa pareggia i conti quasi subito con un rigore dubbio e ci fa ritornare un po' con i piedi per terra. Il risultato non cambierà fino alla fine e con la squadra sotto al settore, chiediamo a gran voce maggior impegno anche se si tratta della Coppa Italia.
AVANTI ULTRAS!